sweating for obama

ieri è stata una giornata entusiasmante, ma sfiancante.

appena arrivata al quartier generale mi sono messa al telefono a parlare coi soliti amici del Wisconsin.

dopo un’oretta sono passata al data entry,

e ne ho fatto tipo un quintale.

siamo stati così veloci che abbiamo finito tutti i dati da registrare,

quindi ci siamo ritrovati con le mani in mano alle tre.

poco male, dopo una chiaccherata con i giornalisti della radio francese

che cercavano un rapper che rappasse per obama (sic!),

mi sono messa ad accogliere i nuovi arrivati

e ad introdurli nel magico mondo del predictive dialing.

dopo qualche minuto mi cercano Anica e Kate,

che sono le boss di 218 Wabash.

“elly, we need somebody to unpack things”.

che detta così sembrava facile.

recupero Elio e un’altra ragazza

e ci portano in uno spazio accanto,

ancora più grande e diviso in molte stanze.

per terra 32 tavoli in legno e centinaia di sedie

da montare.

bene.

il compito è costruire il nuovo centro per le telefonate

che accoglierà la folla di volontari che hanno dato

disponibilità per il weekend pre-elettorale.

per prima cosa ci siamo studiati lo spazio per capire

dove infilare tutti quei tavoli, e poi ci siamo spezzati la schiena

a portarli di qui, di lì, contare le sedie.

insomma, dopo un’ora e mezza di lavoro da manovali,

mi son guardata intorno e sembrava il set di una festa dell’unità.

ci siamo ritrovati in uno spazio perfettamente allestito,

in grado di accogliere 130 volontari pronti a macinare telefonate

e costringere mezzo paese a votare.

questo sì che è sweating for obama.

poi siamo tornati di là dove ci ha raggiunto anche Luca,

che lavora in un altro centro in quartiere di Latinos,

abbiamo risolto un paio di problemi al sistema di data entry,

ci siamo fatti quattro chiacchere e due risate con gli altri ragazzi,

qualche foto da pirla con le sagome di Obama,

e abbiam fatto chiusura.

chissà cosa ci aspetta oggi.😉 ho due turni di tre ore in un nuovo centro.

nelle pause cercherò di montare il video di ieri.

One thought on “sweating for obama

  1. Pingback: the runner and the banjo | una settimana con obama

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